Facebook come “Stato digitale”. Abuso di posizione dominante e tutela del consumatore.

di Fabio Massimo Nicosia

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Parto subito dal punto di arrivo, mettendo le carte in tavola: Facebook è uno Stato vero e proprio e non solo simbolicamente o per espressione enfatica; e si tratta in particolare di uno Stato a) autoritario; b) totalitario; c) antidemocratico; d) centralista.

Occorre prendere le mosse da quanto vado dicendo da oltre un quindicennio a proposito della nozione di idiocrazia; l’idiocrazia (da idion, privato in greco) è un sistema istituzionale, caratterizzato dal fatto che il potere di comando e il dominio sono nelle mani di soggetti formalmente di diritto privato (si noti bene, non “soggetti privati”, dato che l’essere di diritto privato in questi casi rappresenta un carattere formale, o solo esteriore, e non necessariamente sostanziale dei soggetti stessi), i quali esercitano effettivamente la sovranità, o in unione e collusione con lo Stato, o, in prospettiva storica, facendosi direttamente Stato, dando vita alla particolare categoria dello Stato privato, ovvero, meglio, regolato dal diritto privato di ordine proprietario, tal per cui le relazioni tra il governante e i sudditi sono rette dal regime del diritto proprietario: il governante, analogamente a quanto avveniva con il sovrano assoluto dell’Ancien Régime, è il proprietario del territorio sul quale regna, e quindi i suoi sudditi sono qualcosa di simile a suoi tollerati ospiti […]